VENETO

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REGIONE VENETO

La sinistra si prepara a ripartire con l'obiettivo di sfidare Zaia: «C'è bisogno di una candidatura unitaria»

L'incontro organizzato dal "Veneto che Vogliamo" ha visto una grande partecipazione, ma per competere con il centrodestra sarà fondamentale presentare un nome e un programma che vada oltre i principali centri urbani.

Durante il weekend, oltre 100 partecipanti rappresentanti di diverse realtà civiche e movimenti provenienti da tutto il Veneto si sono riuniti a Padova per discutere del programma e del posizionamento politico del centrosinistra in vista delle prossime elezioni regionali. In questa fase iniziale, si è svolta una vivace discussione sui temi sollevati dai gruppi di lavoro, coinvolgendo attivisti e amministratori locali su tematiche come mobilità, ambiente, sociale, cultura, sanità e lavoro. È emersa con chiarezza l'importanza di elaborare un programma concreto e ben definito che affronti le sfide quotidiane dei cittadini, partendo da questioni fondamentali come l'accesso alle cure sanitarie e la questione abitativa, con particolare attenzione ai giovani, che spesso non ricevono il supporto necessario. Un aspetto cruciale riguarda le leve di bilancio, poiché è essenziale avere una regione in grado di investire nelle proprie risorse per garantire servizi adeguati, evitando che i cittadini debbano affrontare da soli le spese per le cure nel settore privato a causa delle lunghe attese nel pubblico, o che si ritrovino a pagare affitti che superano il 30% delle loro entrate.

FEBBRAIO 2025

REGIONE VENETO

LUCA DE CARLO

Un altro esponente di rilievo di Fratelli d'Italia in Veneto è Luca De Carlo, attualmente parlamentare alla sua seconda legislatura, presidente della commissione Agricoltura del Senato e sindaco di Calalzo di Cadore. Molto vicino al ministro Lollobrigida, De Carlo potrebbe contare sul sostegno di una larga parte della filiera agricola, a cominciare dalla forte organizzazione elettorale di Coldiretti, particolarmente influente in Veneto.

Negli ambienti romani si mormora che la sua provenienza da Belluno, una provincia considerata più piccola e distante dai principali centri produttivi, possa ostacolarne la candidatura a governatore. Tuttavia, all'interno di Fratelli d'Italia c'è chi sottolinea il ruolo di coordinatore regionale che De Carlo ricopre da anni, un incarico che gli ha consentito di ampliare la sua rete di contatti e la sua influenza.

Tra i sostenitori di Giorgia Meloni, De Carlo è stato uno dei più vocali nel rivendicare il Veneto per Fratelli d'Italia, esprimendo chiaramente le sue ambizioni personali per la candidatura. Tuttavia, questo suo attivismo ha suscitato qualche malcontento tra gli alleati del centrodestra e tra i membri del suo stesso partito. Di recente, ha scelto di moderare il suo approccio, ma il suo atteggiamento decisamente assertivo potrebbe trasformarsi in un ostacolo durante la fase finale della competizione.

REGIONE VENETO

ELENA DONAZZAN

Elena Donazzan è nota soprattutto per le sue esternazioni nostalgiche relative al Ventennio, che ha accumulato nel tempo: da "Faccetta Nera" cantata in radio a "Boia chi molla" pubblicato sui social, senza contare una vasta collezione di altre uscite disponibili online. Le sue battaglie contro il gender e l'immigrazione sono altrettanto celebri. Tuttavia, sarebbe riduttivo limitare la sua figura a queste sole dimensioni. Donazzan ha trascorso ben 24 anni in Regione, di cui 19 come assessora all'Istruzione. "Conosce il funzionamento della macchina regionale meglio di chiunque altro e ha esplorato ogni angolo del territorio", affermano coloro che conoscono bene le dinamiche di Fratelli d'Italia in Veneto.

Alle ultime elezioni europee, Donazzan è stata la prima degli eletti nella circoscrizione Nord Est, ottenendo 63.000 preferenze, di cui 61.000 solo in Veneto. Questo testimonia il suo forte radicamento territoriale. A suo favore gioca anche il legame stretto con il ministro delle Imprese Adolfo Urso, originario del Veneto ma cresciuto tra Sicilia e Roma. Si era parlato di una possibile candidatura di Urso come governatore, ma questa possibilità sembra svanita, con i suoi sostenitori che affermano: "Non vuole interrompere il lavoro al ministero", mentre i critici sostengono che "non è abbastanza conosciuto in Veneto".

Tornando a Donazzan, la sua candidatura presenta almeno due punti deboli. Il primo è l'estremismo delle sue posizioni, che potrebbero essere utilizzate contro di lei in campagna elettorale e allontanare elettori più moderati. Il secondo è il suo rapporto non particolarmente favorevole con Giorgia Meloni. Molti all'interno di Fratelli d'Italia raccontano che le due non si sono mai trovate d'accordo, a causa dei loro caratteri forti che portano a conflitti. Se la premier decidesse di opporsi alla sua candidatura, il futuro politico dell'eurodeputata sarebbe compromesso ancor prima di iniziare.

REGIONE VENETO

SCHEDE ELETTORALI

REGIONE VENETO

SCHEDE ELETTORALI

La Regione Veneto si sta preparando per le prossime elezioni e ha avviato l'acquisto delle schede elettorali.

Un documento ufficiale, un decreto della giunta regionale datato 15 gennaio, annuncia l'acquisto di "schede e materiale elettorale necessario per le elezioni della Regione del Veneto nel 2025 e per le attività correlate". Questo documento, composto da cinque pagine, illustra i dettagli di una procedura aperta per l'assegnazione della "fornitura elettorale". Sebbene si possa considerare questo un passo obbligato, l'aumento dei costi dei materiali, inclusa la carta per le schede, ha portato a un incremento del budget, passato da 600 mila a 680 mila euro.

Le elezioni sono previste per il periodo tra ottobre e novembre di quest'anno, se non si verificheranno ritardi che porterebbero a un rinvio alla primavera del 2026. Tuttavia, anche nel caso in cui ci fossero imprevisti, il decreto prevede che la gara avrà validità per dodici mesi. In ogni caso, l'ufficio acquisti della Regione si sta preparando in anticipo, avviando così la macchina organizzativa. Questo è un chiaro segnale che il momento cruciale per il centrodestra si avvicina.

REGIONE VENETO

PRESIDENZA

PRESIDENZA - CANDIDATI 2025

Le elezioni regionali in Italia si avvicinano e il clima politico si fa sempre più intenso, soprattutto in vista del voto che si terrà in autunno. Queste elezioni non riguarderanno solo la scelta del nuovo presidente della Regione, ma interesseranno anche altre cinque Regioni italiane, rendendo le decisioni dei partiti particolarmente strategiche e legate agli equilibri nazionali.

Nel campo del centrodestra, Fratelli d’Italia sembra avere l’intenzione di proporre un proprio candidato forte, date le attuali percentuali di consenso. Tra i nomi che circolano ci sono i senatori Luca De Carlo e Raffaele Speranzon, ma non è da escludere la candidatura dell’imprenditore Matteo Zoppas, che potrebbe rappresentare una figura di compromesso, capace di unire diverse anime del partito. Tuttavia, con l’emergere di candidature dalla Lega, Fratelli d’Italia potrebbe dover riconsiderare la propria strategia e puntare su altre Regioni per massimizzare il proprio impatto elettorale.

Nel caso in cui la Lega dovesse avanzare un proprio candidato, i nomi più accreditati sono quelli del deputato Alberto Stefani, del sindaco di Treviso Mario Conte e della vicepresidente regionale Elisa De Berti, originaria di Verona. Anche Forza Italia è determinata a giocare un ruolo di primo piano e ha già proposto il nome di Flavio Tosi, eurodeputato ed ex sindaco di Verona.

Un altro fattore interessante è il futuro della Lista Zaia: verrà riproposta o si assisterà a un'evoluzione? Il generale Roberto Vannacci, eletto eurodeputato con la Lega, potrebbe decidere di presentare una lista autonoma, mentre si parla anche di un nuovo movimento, Terra Veneta, composto da ex leghisti e sostenitori di Luca Zaia.

Dal lato opposto, nel centrosinistra si lavora per costruire un’alleanza tra il Partito Democratico, Verdi-Sinistra, Movimento 5 Stelle, Azione e Italia Viva. Il nome che sembra emergere con forza tra le proposte è quello del sindaco di Padova, Sergio Giordani, una figura civica che ha guidato un’amministrazione di centrosinistra e potrebbe rappresentare un’ottima scelta per unire le forze progressiste.

Con l'avvicinarsi delle elezioni, le dinamiche politiche si intensificheranno ulteriormente e le scelte dei partiti si riveleranno cruciali per il futuro della Regione.

ALBERTO STEFANI

ELISA DE BERTI

FLAVIO TOSI

LUCA DE CARLO

MATTEO ZOPPAS

MARIO CONTE

RAFFAELE SPERANZON

ROBERT VANNACCI

SERGIO GIORDANI


REGIONE VENETO 2025

REGIONE VENETO 2025

CONSIGLIO REGIONALE

POSSIBILI CANDIDATI CONSIGLIO REGIONE VENETO

ALBERTO BOZZA
ALESSANDRA SPONDA
ALESSIO ALBERTINI
ANDREA GIRARDI
ANTONIO LELLA
BEATRICE VERZE
DAVID DI MICHELE
DIEGO RUZZA
ELISA LA PAGLIA
ENRICO CORSI
FILIPPO RIGO
FRANCESCO VALDEGAMBERI
JESSICA CUGINI
MARCO ANDREOLI
MATTEO PRESSI
MICHELE BERTUCCO
NIKO CORDIOLI
ORIETTA GAIULLI
STEFANO CASALI
STEFANO VALDEGAMBERI
TOMAS PICCININI
ZENON FALZI

REGIONE VENETO

CONSIGLIO REGIONALE

CONSIGLIO REGIONALE - REGIONE VENETO

Chi punta al Consiglio Regionale

La sfida per un posto nel Consiglio Regionale è altrettanto combattuta. Tra gli uscenti e i nuovi candidati troviamo: • Fratelli d’Italia: David Di Michele, Stefano Casali, Diego Ruzza e Marco Andreoli (attualmente nella Lega). • Lega: Filippo Rigo, Enrico Corsi, Alessandra Sponda (Lista Zaia), Andrea Girardi e Matteo Pressi. • Forza Italia: Alberto Bozza, Niko Cordioli, Orietta Gaiulli, Antonio Lella e Zeno Falzi. • Gruppo Misto: Stefano Valdegamberi ex Lista Zaia non è ancora definita la sua adesione. • Veneta Autonomia: Tomas Piccinini.

• Centrosinistra: • PD: Anna Maria Bigon (uscente), Alessio Albertini, Elisa La Paglia. • Verdi-Sinistra: Jessica Cugini e forse Michele Bertucco. • Civiche: Traguardi potrebbe candidare la consigliera Beatrice Verze.

La partita è ancora aperta e i prossimi mesi saranno decisivi per definire alleanze e candidature.

ELENA DONAZZAN

ELENA DONAZZAN

Comincia da giovane la sua militanza politica nel Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano (MSI), del quale qualche anno dopo diventa segretario provinciale di Vicenza.

Nel 1995 aderisce alla svolta di Fiuggi di Gianfranco Fini che porta allo scioglimento del MSI e la sua confluenza in Alleanza Nazionale (AN), con il quale alle elezioni amministrative di quell'anno si candida al consiglio provinciale di Vicenza, tra le sue liste a sostegno del candidato presidente di centro-destra Giuseppe Castaman, venendo eletta consigliera provinciale.

Alle elezioni regionali in Veneto del 2000 si candida tra le liste di AN, nella mozione del presidente uscente forzista Giancarlo Galan, risultando eletta nella circoscrizione di Vicenza in consiglio regionale del Veneto, dove ha fatto parte delle commissioni Agricoltura e Cultura.

Alle regionali venete del 2005 si ricandida tra le liste di Alleanza Nazionale, sempre a sostegno di Galan, venendo rieletta nella medesima circoscrizione consigliera regionale. Successivamente viene nominata assessore con deleghe all'istruzione, alla formazione, al lavoro, caccia, protezione civile, tutela del consumatore, sicurezza alimentare e servizi veterinari nella giunta regionale del Veneto presieduta da Galan.

Alle elezioni politiche del 2006 viene candidata alla Camera dei deputati, tra le liste di Alleanza Nazionale nella circoscrizione Veneto 1 in quinta posizione, risultando eletta deputata grazie alla rinuncia di Adolfo Urso (che opta per l'elezione nella circoscrizione Veneto 2), ma il 28 aprile 2006 decide di rinunciare all'elezione, dimettendosi il giorno stesso e optando per il mantenimento del suo incarico regionale. Al suo posto viene proclamato come deputato Luca Bellotti.

A giugno 2019 aderisce a Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni.

L'8 gennaio 2021, durante la trasmissione radiofonica La Zanzara, Donazzan cantò Faccetta nera, suscitando aspre critiche e portando il centro-sinistra a chiedere le sue immediate dimissioni dal consiglio regionale veneto, nonché sollecitando un intervento della magistratura per apologia di fascismo.

Alle elezioni europee del 2024 si candida al Parlamento europeo, tra le liste di Fratelli d'Italia (FdI) nella circoscrizione Italia nord-orientale, venendo eletta europarlamentare; a seguito di ciò il 19 luglio 2024 si dimette da assessore regionale.

Il 23 luglio dello stesso anno, viene eletta fra i vicepresidenti della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia del Parlamento europeo.

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